Una lettera dell’alfabeto

Aveva la struttura del diamante
l’ambiguità dei desideri
la freschezza dell’anima
il mistico suono del Verbo.

Raccontava dello Spirito
in una musica perfetta
di cose innocenti ed ardite
che sabotavano la materia.

Sembrava un canto per ogni essere
un canto di assoluta bontà
l’innalzarsi al cielo del bello.

Ma è bastato il soffio di Dio
per far sì che questo mistero
si spargesse come dente di leone.

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