Pensiero notturno

Mi hai lasciato nudo in balia
delle onde al canto di sirena.
Ascoltatolo non si torna
neanche riapprodati alla terraferma.

“È un libro” mi hai detto
svegliandomene il capriccio
a creare questo orribile nodo
di non sapere se fu Lucifero.

E se fosse Dio? Ti ponesti
come unico arbitro del fato
“Il sacro è tremendo”
le uniche parole che dicesti.

E quello che non hai saputo
è quanta disperazione mi è costato
quanto scrutare in seno a me stesso
sono forse io stesso stato ingannato?

Volevo dire qualcosa di intatto
mi sono sconvolto l’anima
mi sono sedato abbastanza
da vedere con calma l’abisso.

Ma forse non è bastato
a temprare l’amore assoluto
di dire l’eccezionale luogo dell’io
al di lá di ogni spasimo.

Lucifero o Dio non so.
Mi affido al Cristo
che dice che l’albero buono
da i frutti secondo se stesso.

Davvero non riconoscete
cosa è bene e cosa è male.
La bellezza inganna
leggetene la saggezza.

Leggetene la bontà
che poi per Babilonia
immaginavo Babele
e la sua assoluzione.

È tempo, rendete i Comandamenti,
sono da Dio e non da uomo,
molti accorreranno lieti
e Egitto sarà malfermo.

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