Dovere

Arrossisci nascondendoti alla mia guancia
e t’illumini di bianco e speranza gioiosa
mostrandoti agli abitanti dei mondi
e dei sogni in una notte dai mille riverberi.

Oh luna, bugiarda luna, quanti desideri
esprimiamo scrutando la tua luce,
in un mondo che disapprova il mistero,
tu ancora baci di incanto i marinai e noi poeti.

Svanisci con le albe e appari con i tramonti,
sei visione, distanza e speranza ciclici,
domini le maree, e fai sì che le idee perdurino
sul guanciale antico del labirintico Verbo.

È così che sempre torni, come madre devota,
e padre e sorella, dentro le assetate iridi madide
che riempirò, io, decifrando la tua vita segreta
dalla luce riflessa, del segno, della forma, e del colore.

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